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CAVALLERIA RUSTICANA – Evento ospite
10 febbraio 2018 ore 20.30

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CAVALLERIA RUSTICANA – Evento ospite

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Giorni & Orari

20.30
SABATO

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È il mattino del giorno di Pasqua: il giovane Turiddu, tornato dal servizio militare trova la sua fidanzata Lola sposata con Alfio

  • Regia

    Heiko Kobayashi Laval

Presentazione

EVENTO OSPITE

UNA PRODUZIONE

DIAMOND OPERA MANAGEMENT

CAVALLERIA RUSTICANA

regia di
HEIKO KOBAYASHI LAVAL

Opera in un solo atto, capolavoro di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, vinse il concorso indetto dalla casa musicale Sonzogno e andò in scena per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890.

Santuzza
LAURA ANSALDI

Turiddu
ANDREA CESARE BIFFI

Alfio
VALTER CARIGNANO

Lola
VIRGINIA MCINTYRE

Mamma Lucia
VALERIA MELA

Orchestra TESTORI diretta dal maestro PAOLO MARCHESE

L.A. Chorus diretto da LUISA CORSINI

Corpo di ballo ROBERTA BORELLO

PRODUZIONE DIAMOND OPERA MANAGEMENT

Opera in un solo atto, capolavoro di Pietro Mascagni su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, vinse il concorso indetto dalla casa musicale Sonzogno e andò in scena per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 17 maggio 1890 e da allora ha conosciuto un successo sempre crescente ed è una fra le opere più rappresentate al mondo.
Consegnata il giorno stesso della scadenza del concorso e scritta in meno di due mesi è considerata l’opera verista per eccellenza: prodotta dall’agenzia lirica e di produzione americana “Diamond Opera Management, vede fra gli interpreti principali il soprano italo –svizzero Laura Ansaldi, reduce dai recenti successi di Zurigo Basilea e Asti e il basso baritono torinese Valter Carignano che ha appena interpretato con successo Dulcamara in Elisir d’amore.
L’opera si avvarrà della regia di Heiko Kobayashi Laval che, con il suo punto di vista, sempre nel rispetto dello spartito e della volontà dell’autore, dà la sua moderna e attualissima prospettiva.

Tratta dall’omonima novella di G. Verga, la storia è ambientata in un paese siciliano di fine ’800, Vizzini. È il mattino del giorno di Pasqua: il giovane Turiddu, tornato dal servizio militare trova la sua fidanzata Lola sposata con Alfio, il carrettiere del paese. È un duro colpo per Turiddu, che l’ama ancora. Per vendicarsi dell’affronto subito e superare il difficile momento, corteggia Santuzza, una giovane del paese ma, dopo averla sedotta, inizia a trascurarla perché passa il suo tempo ad aggirarsi nei dintorni dell’abitazione di Alfio, che è andato al lavoro, nella speranza d’incontrare Lola. Santuzza, addolorata e preoccupata, cerca Turiddu per avere spiegazioni sul suo comportamento. Si reca addirittura da Lucia, madre di Turiddu, e le racconta tutto: i suoi sentimenti per il figlio e il distacco di lui. All’arrivo di Turiddu tra i due giovani scoppia un’accesa lite, alla quale assiste anche Lola che passa lì vicino per recarsi alla chiesa per la messa di Pasqua e senza più ascoltare le parole di Santuzza, Turiddu la segue. Santuzza allora, offesa, decide di vendicarsi e, appena incontra Alfio di ritorno dal lavoro, gli riferisce che Lola gli è infedele. Finita la messa, Turiddu offre da bere agli amici all’osteria della madre. Offre un bicchiere anche ad Alfio il quale, sdegnato, lo rifiuta e, nel gesto di abbracciarlo, gli morde l’orecchio e in questo modo lo sfida a duello. Prima di recarsi alla sfida mortale però Turiddu rinsavisce: saluta la madre Lucia e le chiede di avere cura di Santuzza. L’epilogo del duello è rappresentato dalle grida di una popolana che urla: “Hanno ammazzato compare Turiddu!”

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