BRANCALEONE E LA SUA ARMATA
dal 28 novembre al 3 dicembre 2017

BRANCALEONE E LA SUA ARMATA

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Dettagli

Testo di P. Franco - S. Vergato - F. Costantini
Nome attore
PIPPO FRANCO
GEGIA
GIACOMO BATTAGLIA
GIGI MISEFERI
TONINO TOSTO
GIANNI QUINTO
SABRINA CROCCO
SARA ADAMI

Giorni & Orari

20.30
Martedì
15.30
Mercoledì
20.30
Giovedì
20.30
Venerdì
15.30
sabato
20.30
Sabato
15.30
Domenica

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Ispirata ai film di Mario Monicelli, rappresenta in modo ironico e sorprendente, il lato tragicomico dell'esistenza umana.

  • Regia

    Pippo Franco

Presentazione

Brancaleone, di ritorno dalla Terra Santa, dove ha combattuto quella che lui definisce la sua ultima battaglia, chiede ospitalità ad un clerico eremita, uomo colto ed esperto cerusico al servizio del Vescovo di Trani.

Brancaleone, pur non avendo mai perso il suo senso dell’ironia con cui affronta la sua esasperata esistenza, è in preda ad una crisi suicida: nella sua ultima battaglia si è finto morto per non essere ucciso dai Saraceni ed ora vuole espiare la sua colpa ingerendo un veleno che pretende da Colombello.

Il clerico, che a sua volta si identifica nell’allegrezza, sa che il cavaliere è in realtà posseduto dai demoni e gli da una purga facendogli credere che sia cicuta.

Una volta tornato in sé a Brancaleone viene offerta dal Vescovo la possibilità di formare un’armata e di conquistare il Castello di Bellafonte caduto in mano ai saraceni.

Il cavaliere accetta subito l’incarico e insieme allo stesso Colombello e ad un lebbroso che si è unito a loro parte per la paradossale impresa.

Ma formare un’armata non è facile e al condottiero si unisce soltanto una compagnia di comici incontrata durante il viaggio verso il castello.

Grazie alla particolarità degli imprevisti che deve fronteggiare, Brancaleone si rende conto di aver vissuto metà della sua esistenza come uomo d’armi mentre l’altra metà, quella dell’esperienza dell’amore e della visione spirituale dell’essere, gli è rimasta sconosciuta.

La commedia, liberamente ispirata ai film di Mario Monicelli, rappresenta in modo ironico e sorprendente, il lato tragicomico dell’esistenza umana.


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